Socio: Enrico
Sala
E-mail: Enrico.sala@unimi.it Titolo: Searata Yucay
Bella serata quella di martedì scorso in Bibloteca, per ricordare e celebrare i 50 anni della spedizione CAI Como nelle Ande peruviane. Inviato il: 12-09-2008 - 12:18:52
Socio: Giorgio
Peterlin
E-mail: giorgio.peterlin@payzone.it Titolo: Casati-Cevedale/3 Cannoni
Il 21 agosto 2008, con mio figlio Andrea di 11 anni, siamo saliti fino al Rifugio Casati (m.3269), situato nel gruppo Ortles-Cevedale. Abbiamo lasciato l'auto ai Forni e percorrendo il sentiero fino al Rifugio Pizzini abbiamo poi iniziato la salita che porta al Casati. Posizione panoramica con vista sulla Val Martello, Solda e Val Cedec stupenda e con albe e tramonti di ineguagliabile bellezza. La mattina successiva siamo andati ai 3 cannoni, residui bellici della 1a Guerra Mondiale, con ca. 0,30 h di cammino. E' stata per mio figlio la prima camminata su un ghiacciaio in cordata, un'esperienza emozionante, senza pericoli e che sicuramente consiglio per i giovani alpinisti. Inviato il: 22-09-2008 - 15:18:58
Socio: fracesco
fusi
E-mail: kundalini@fastwebnet.it Titolo: Medale: via Milano '68
ente, poi, è decisamente grandioso e quando ci si trova sotto gli immensi tetti della Medale ci si sente oppressi e impotenti di fronte a tanta imponenza. E la domanda sorge spontanea: ma perchè non mi sono dato agli scacchi?! Inviato il: 22-09-2008 - 17:18:37
Socio: fracesco
fusi
E-mail: kundalini@fastwebnet.it Titolo: Via Cassin al Sasso Cavallo
o sostato sfruttando un chiodo nuovo già infisso e una clessidra (circa 50cm a sinistra del chiodo). L15 (III): risalire la rampa verso sinistra e aggirare lo spigolo. Raggiungere un albero e piegare verso destra superando una placca delicata quindi ancora per prato fino a un roccione dove si può allestire la sosta a friend. Da qui salire per prato fino alla vicina vetta. Dalla cima scendere per traccia (bolli e paline metalliche) fino a raggiungere il sentiero che arriva dal rif. Bietti. Inviato il: 15-10-2008 - 15:29:27
Socio: Enrico
Sala
E-mail: Titolo: Masce il GAISA
Nella nostra Sezione si è costituita una nuova entità : si tratta del
GRUPPO ACCADEMICO ITALIANO SCI ALPINISMO
che si è fondato a Como il 18 Settembre 2008.
I suoi scopi sono quelli di promuovere e divulgare questa disciplina in ogni sua manifestazione, in un'ottica di approccio etico, sia sportivo sia scientifico sia culturale di alto livello, alla montagna innevata.
Questa iniziativa, approvata in precedenza e all'unanimità dal Consiglio Direttivo dopo che ne ha esaminato il suo Statuto ed il suo Regolamento risultati in perfetta osservanza con quanto previsto dalle varie direttive del CAI, si è creata con 26 sci alpinisti, indicati in calce, in massima parte lombardi, ma anche veneti, piemontesi e svizzeri.
Questo Gruppo è e sarà composto da persone che si sono particolarmente distinte nella pratica dello sci alpinismo non competitivo svolto ad elevato livello accademico e non professionistico su qualsiasi montagna del mondo.
I suoi programmi futuri saranno quelli innanzi tutto di far partecipare altri elementi, soprattutto giovani, tendenti ad approfondire le tematiche tecnico-culturali relative allo sci alpinismo ed allo scambio di ogni forma attinente gli incontri interpersonali che valorizzino il rapporto umano e la reciproca conoscenza, ma anche di organizzare ogni genere di attività tendente a valorizzare questa disciplina.
Il Gruppo sarà dotato di un proprio logo e di un proprio emblema ed inoltre di un sito nel quale si potranno conoscere tutte le regole e le fasi della sua attività partecipandovi anche direttamente. Inviato il: 03-11-2008 - 15:39:57
Socio:
E-mail: Titolo:
Inviato il: 09-03-2009 - 14:04:35
Socio: ivano
crivelli
E-mail: crivelliivano_1963@libero.it Titolo: resegone
22.03,09 dal rif,alpinisti monzesi si prende il sentiero n. 11 che porta al canale di val negra.invece di stare a sinistra x il canale ho salito dritto un canale parallelo con pendenza fino a 60 gradi. il canale é chiuso da una grossa cornice e obbliga ad uscire a destra su roccette ,penso 4°. sbuca circa a cento mt a sinistra del rif azzoni incrociando la salita da monterone.Sapete dirmi che via ho fatto ? visto che non é frequentato e non si trova sulle guide .Ringrazio anticipatamente. Inviato il: 31-03-2009 - 18:39:20
Socio: enrico
sala
E-mail: enrico.sala@unimi.it Titolo: Trekking in Caucaso
bella esperienza, le montagne della Georgia sono da conoscere e visitare Inviato il: 14-09-2009 - 12:19:04
Socio: francesco
carelli
E-mail: frcar58@yahoo.it Titolo: appartenente alla sottoszione di bizzarone
per le mie attivita' vi invio a qs. sito http://www.hikr.org/user/francesco/.
troverete di tutto e di piu' su cio che riguarda la montagna. Inviato il: 29-03-2010 - 17:09:50
Socio: Giorgio
Peterlin
E-mail: giorgio.peterlin@alphyra.it Titolo: Ascensione Monte Cevedale mt. 3769
Il 26 agosto 2010 con mio figlio Andrea di 13 anni, siamo tornati al rifugio Casati-Guasti (m 3254)partendo dalla Valfurva, percorrendo la val Cedec e passando dal rifugio Pizzini, con l'intenzione di raggiungere, il giorno seguente, il Cevedale: maestosa montagna di ghiaccio e gratificante meta di tanti alpinisti e dalla cui vetta si può ammirare uno dei più estesi e belli panorami del gruppo. Giovedì 26 siamo arrivati verso le 3 del pomeriggio al Casati, in una giornata piena di sole e calda. Cambiati i vestiti, siamo saliti alla cima Solda. Dal rifugio Casati la cima Solda dista solamente 30 min di cammino ed è ben visibile guardando verso NE dal rifugio. La traccia di salita parte appena dietro al rifugio e procede praticamente rettilinea fino in vetta, la quale si presenta come un panettone innocuo. Vista la quota e l’ambiente risulta comunque necessario un buon allenamento ed essere dotati del necessario abbigliamento. Il Panorama dalla vetta è spettacolare e si spazia a 360 gradi sulle montagne dell’alta Lombardia, ma non solo. Il giorno seguente il clima non era così generoso come il giorno precedente, era prevista una perturbazione dalla tarda mattinata e il vento era sostenuto. Parlando con Renato, il gestore del rifugio, ci ha rassicurati ed abbiamo deciso di partire ugualmente e così hanno fatto altri alpinisti.
Dal Rifugio Casati (3254 m) siamo scesi per alcuni metri fino al ghiacciaio, poi siamo saliti senza grossi problemi (chiaramente in corda e con ramponi) verso SSE per i dolci pendii della Vedretta del Cevedale, sempre in direzione della forcella fra il Monte e la Cima Cevedale. Ai piedi del pendio che poi si fa più ripido, ci siamo tenuti leggermente sulla destra (Sud) e dopo una salita abbastanza ripida (siamo a ca. 3650 mt.) siamo arrivati sotto il Monte dove abbiamo trovato una spaccatura con un largo costone di ghiaccio. Nel frattempo il vento si era ulteriormente rinforzato anche sul ghiacciaio(ci hanno poi detto che al rifugio ci sono state raffiche a 104 km/h)e quel passaggio, in quelle condizioni non dava nè a mio figlio, nè a me una completa convinzione di tranquillità di riuscita, di conseguenza abbiamo deciso di rientrare (tra l'altro, appena arrivati al Casati, è iniziato un violentissimo temporale che ci siamo portati dietro fino alla Pizzini rietrando verso i Forni)...sicuramente con un pò di amaro in bocca, visto che dopo ca. 2 ore di cammino eravamo ad un passo dalla meta...ma,in questo modo, avremo per il prossimo anno già un appuntamento in agenda: il CEVEDALE!!!
Giorgio e Andrea. Inviato il: 30-08-2010 - 17:48:19