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UN MUSEO A CIELO APERTO

La Svanezia ha affermato la propria indipendenza nel X-XII secolo sviluppando un articolato sistema difensivo.
Le chiese, ancora oggi, mantengono una presenza di simboli pagani e conservano il patrimonio delle famiglie. La comunità di Latali ha ben 24 chiese, il villaggio di Adishi 7.
La maggioranza degli edifici venne custruito nel X-XV secolo, decorati con affreschi, sono caratteristici dell'organizzazione feudale georgiana. Le chiese dei villaggi di Ipari, Lagurki (st Kvirike) e Nakipari sono affrescate da un pittore della famiglia reale Tevdore visuuto alla fine XI secolo. La chiesa di Matskhvarishi a Latali è affrescata da Michael Maghlakeli (XIII secolo). La chiesa di Ughvali dedicata a San Giorgio è stata costruit dai fratelli Anton e Michael Umpriani nel XIV secolo, la chiesa del Salvatore nel villaggio di Laghami è stata costruitada Shalva Kirkishiani nel XV secolo, la chiesa di Lenjeri dedicata all'Arcangelo nel villaggio di Mukheri è stata costruita da Iveldiani nel XV-XVI secolo.
La tradizione ha arricchito le chiese della Svanezia di in ori, vasi e monili d'argento, attrezzi e armi da combattimento e da caccia, raffinate icone, monete e manoscritti antichi.
La Svanezia è ricca di architettura mediovale, dell'epoca feudale: le torri, le case degli allevatori con i mobili della stalla intagliati e gli arredi della tavola.
La caratteristica delle case svanme è la torre, a pianta quadrangolare (5x5 m) con una forma piramidale tronca alta circa 25 m, con all'interno solitamente 4 piani, di cui solo l'ultimo ha delle piccole feritoie
L'abitazione tradizionale della famiglia svana (denominata Machubi) è una grande costruzione su due piani. Il pianterreno è utilizzato per il bestiame, il primo piano per l'abitazione ed il fienile. La casa è riscaldata da un focolare nel centro della grande stanza, su cui si cucinano i cibi. In generale alla casa è annessa la torre. A volte le famiglie svane ragruppavano fino a trenta o persino cento membri. Possiamo ancora trovare queste enormi residenze nella comunità di Mulakhi, dove un muro alto tre metri circonda la zona residenziale del clan Kaldani.